Silvia Baggio: «Cambiare immagine? Meglio tornare a riconoscerla»

di Elisa Marasca
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Consulente per l’area acconciatura e specialista di look personale, Silvia Baggio ha sviluppato un metodo strutturato e personalizzato chiamato Guide di Stile, pensato per accompagnare ogni donna in un percorso di consapevolezza, espressione e benessere attraverso l’immagine.

Silvia Baggio è una professionista con una formazione solida e multidisciplinare. Figlia d’arte nel mondo dell’acconciatura, ha unito le sue radici tecniche a una continua ricerca stilistica. Dopo aver conseguito la qualifica di Acconciatrice e Operatrice del Benessere in Estetica, ha frequentato una scuola di formazione stilistica inglese, dove è diventata anche formatrice, salendo su pedane internazionali a Londra con colleghi da tutto il mondo. Il desiderio di prendersi cura dell’immagine femminile in modo completo l’ha portata a specializzarsi nella consulenza d’immagine presso l’Accademia del Lusso di Milano, proseguendo poi il percorso con ESRITALIA, unica scuola certificata del settore.

Il suo progetto e negozio, Guide di Stile, è nato nel 2017 a Marostica (Vicenza) proprio da questo mix di esperienza e vocazione: un metodo esclusivo in cui la donna è seguita da un team specializzato per riscoprire la propria immagine in modo autentico e personale, attraverso strumenti mirati e un supporto continuo. Hair Stars, media partner dell’evento Esperienza esclusiva a Bologna, l’ha intervistata durante l’Inspiration Time, per approfondire il suo approccio e la sua esperienza.

Come sei arrivata a costruire il tuo personale modello di consulenza?

È stato un percorso che si è definito nel tempo, grazie soprattutto alla formazione. Approfondendo certi aspetti del mio lavoro, ho compreso il vero potenziale che poteva avere. Ho studiato a fondo la clientela che desideravo attrarre in salone, analizzando i suoi bisogni reali, le motivazioni che potevano spingere una donna a cercare una realtà come la mia. Da lì ho iniziato a costruire, passo dopo passo, un metodo strutturato che potesse accompagnarla in un percorso di autonomia e consapevolezza della propria immagine.

Qual è l’obiettivo della tua consulenza?

L’obiettivo non è trasformare, ma aiutare ogni donna a riconnettersi con sé stessa, a ritrovare la cura e l’attenzione per la propria identità visiva, spesso trascurata a causa delle tante priorità che si accumulano nella vita quotidiana. Per questo è nato “Guide di Stile”, un modello pensato per offrire un’esperienza di esclusività, dove la cliente è seguita in ogni fase da un team dedicato. Ogni strumento del percorso è pensato per darle potere e libertà di usare la propria immagine con significato e piacere. Grazie a strumenti come l’analisi cromatica (colori) e l’analisi morfologica (forme), riconosciamo ciò che valorizza davvero le persone. A partire da questo, uniamo gli obiettivi e lo stile di vita per creare un’immagine che rispecchi pienamente la cliente.

Ci sono stati degli errori che ti hanno insegnato di più?

Uno dei principali è stato l’ansia da prestazione, la tendenza a voler dare troppo, a pensare che più contenuti e strumenti offrivo, maggiore sarebbe stato il valore percepito. In realtà ho capito che la qualità non sta nella quantità, ma nella precisione. È fondamentale ascoltare prima il bisogno e poi offrire ciò che davvero è utile, essenziale e centrato su quella persona. Semplificare, allora, è diventato uno dei miei mantra. Ho imparato che il valore sta nella risposta giusta, non nella moltiplicazione delle risposte. Il lavoro del consulente non è riempire di input, ma guidare con chiarezza.

Come vedi il futuro della tua figura professionale?

Innanzitutto desidero perfezionare ulteriormente il mio metodo, affinché possa essere uno strumento ancora più efficace per accompagnare le donne in questo tipo di percorso. Ma c’è anche un altro sogno: lavorare nella formazione. Mi piacerebbe poi formare acconciatori, acconciatrici e figure del settore che vedono nel ruolo della consulente di look un’evoluzione naturale del mestiere, una sua espressione più alta, consapevole e centrata sulla persona. Credo che oggi ci sia bisogno di figure capaci non solo di “fare capelli”, ma di leggere le persone, costruire relazione, e diventare veri alleati di trasformazione per le clienti. E formare questi professionisti e professioniste è una sfida che mi emoziona.

 

Elisa Marasca

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