Cosimo Campagna, barber innovativo e mente dietro all’evento Barber Ring, ci parla del suo percorso professionale e della nascita di un’esperienza unica nel mondo del grooming maschile, capace di fondere tradizione e innovazione.
Il nome di Cosimo Campagna è ben conosciuto nel mondo della barberia non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Founder del Cosimo Campagna Concept di Palermo e formatore per diverse aziende, nel 2018 crea il Barber Ring, evento internazionale nel mondo dei barber. Non solo una competizione, ma anche un’occasione di confronto e crescita per i professionisti della barberia. Ce ne ha parlato all’evento “Esperienza Esclusiva” a Bologna, con Hair Stars come media partner.
Hai iniziato a fare questo lavoro quando eri giovanissimo, addirittura a 11 anni. Come hai visto cambiare questo lavoro?
È cambiato molto ma in positivo. Sto vivendo come un deja vu, stiamo tornando a quello che abbiamo visto nel passato ma in chiave moderna. Nel settore del barber si è fatta soprattutto un’evoluzione incredibile, a 360 gradi. Prima il barbiere veniva visto solo come quello che tagliava i capelli e faceva la barba, adesso non fa solo quello: fa i servizi tecnici, le collezioni, gli show, tutte cose che prima non esistevano quando ho iniziato a fare questo lavoro.
Visualizza questo post su Instagram
Sul palco hai accennato al Barber Ring: come è nato?
È una mia idea, che è nata nel 2018. Dopo che feci il Mondiale a Parigi nella categoria Barber, mi è venuto in mente di fare questa manifestazione dove ho riunito tutte le varie accademie di barbieri e si sfidano in varie categorie, con i giudici che valutano il loro lavoro. Ci sono poi dei premi alle aziende che aderiscono, o a chi dà le attrezzature o chi dà la possibilità di fare formazione, insomma le categorie sono molteplici. Alla prima edizione ho portato a Palermo più di 2mila barber che sono venuti dal Portogallo, dall’Uruguay, da tutto il mondo insomma, è stato veramente bello.
Capitolo formazione: quanto è importante in questo lavoro?
Tantissimo, perché i giovani di oggi ormai con i social sono avanti anni luce rispetto ad altri e quindi uno deve essere al passo col tempo. Io mi formo e lo fanno anche i miei collaboratori, ma faccio io stesso formazione per diverse aziende. E anche quando sono io a insegnare, riesco comunque ad imparare cose nuove. È basilare, come hanno detto altri sul palco assieme a me, è fondamentale studiare. Perché facendo formazione devi studiare, non puoi farla in maniera ignorante.

